Le café du français

Cinque studentesse vi raccontano la cultura francese


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Letture contemporanee: L’uomo che credeva di non avere più tempo

guillaume+mussoOggi si parla di letteratura! In particolare vi parlerò del romanzo che ho appena terminato di leggere e che, a mio parere, si può considerare come uno dei più bei romanzi degli ultimi tempi. L’autore è lo scrittore francese Guillaume Musso. Appassionato di letteratura sin dall’infanzia, ha cominciato a scrivere quando era ancora uno studente.
 Affascinato dagli Stati Uniti, a 19 anni è partito per New York dove ha svolto diversi piccoli lavori conoscendo la popolazione cosmopolita della Grande mela e, soprattutto, trovando numerose idee per i suoi racconti. 
I suoi romanzi hanno riscontrato un enorme successo, infatti solo in Francia ha venduto tre milioni di copie e i suoi libri sono stati tradotti in 27 lingue.

Il romanzo in questione, nonché suo romanzo di esordio, “L’uomo che credeva di non avere più tempo” viene definito dalla critica “Sconvolgente, come può essere sconvolgente la vita”. Il protagonista è 
Nathan, un prestigioso avvocato di New York, che nonostante il successo conduceva una vita in solitudine: dopo che sua moglie lo aveva lasciato portando con sé sua figlia Bonnie, la sua vita era totalmente dedicata al lavoro. Un giorno uno sconosciuto si presenta nel suo ufficio: e’ Garrett Goodrich, un famoso medico di chirurgia oncologica, che gli rivela qualcosa di sconvolgente, sostiene infatti di saper riconoscere le persone prossime alla morte. Da quel momento Nathan è costretto a riconsiderare la sua vita, a rivalutare le sue scelte, a riscoprire emozioni e a recuperare persone e sentimenti che da tempo aveva lasciato andare.

$(KGrHqJHJFEFGkHF3jb9BRpOtT()Dw~~60_1Quello che l’autore ci propone e’ una riflessione profonda sulla vita, sulle decisioni che prendiamo e sul tempo che passa. 
Per questo penso che sia un romanzo di grande attualità per una società come la nostra, in cui il lavoro e la fretta fanno da padroni e in cui difficilmente ci si sofferma a riflettere sulle cose importanti della vita come i rapporti umani.

E voi cosa ne pensate? Se vi va di condividere la vostra opinione su questo romanzo o se ne avete altri da suggerirmi scrivete un commento qui sotto! Ps: buona lettura!


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Ecco perché non potete perdervi il Festival du Premier Roman de Chambery

Qualche anno fa, quando ero ancora una studentessa della triennale di mediazione di Torino, ho avuto l’opportunità di frequentare un laboratorio sul romanzo francese contemporaneo: alla prima lezione la docente ci ha spiegato che avremmo dovuto leggere i romanzi “finalisti” del Festival du Premier Roman e che, chi avesse voluto, avrebbe potuto recarsi a Chambery per partecipare all’evento vero e proprio. Ovviamente da buona lettrice il 19 maggio di quell’anno salii sul TGV che mi avrebbe portato nella piccola cittadina francese. Beh, che dire? Un’esperienza ricca e stimolante!

Fondamentalmente si tratta di una manifestazione letteraria di quattro giorni che si svolge annualmente nel mese di maggio. L’obiettivo dell’evento è di promuovere la lettura in lingua (francese e francofona!), ma anche di far conoscere gli autori che, durante l’anno, si sono cimentati con il loro primo romanzo. Quello che, ai miei occhi, rende speciale questo festival è il fatto che i 23 scrittori che partecipano all’evento vengono selezionati direttamente dai lettori, infatti, chiunque, durante la saison de lecture, può proporsi come lettore e votare per il suo libro preferito.

Durante i 4 giorni del festival si svolgono conferenze e dibattiti su temi generali legati alla letteratura e sui libri in gara, inoltre, si ha la possibilità di conoscere e di confrontarsi direttamente con gli autori dei libri sia durante gli incontri ufficiali sia con maggiore rilassatezza durante i golosi buffet che seguono i dibattiti. Non pensiate che si tratti di una manifestazione di nicchia perché proprio da qui sono emersi alcuni grandi nomi della letteratura francese e francofona contemporanea, solo per citarne alcuni: Nothomb, Waberi, Houellebeck, Aissaoui, Binet…

Insomma per tutti i lettori e soprattutto per i lettori amanti della cultura francese come noi è un evento assolutamente da non perdere!

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