Le café du français

Cinque studentesse vi raccontano la cultura francese


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Don Juan il gran seduttore

Poiché il dovere della commedia è di correggere gli uomini facendoli divertire, ho creduto che, nella posizione in cui mi trovo, non avessi niente di meglio da fare che attaccare con ritratti ridicoli i vizi del secolo” queste sono le parole con cui Molière (Parigi 1622-1673) ci spiega cosa debba fare il teatro: divertire e istruire. Molte sue opere (e il Don Juan ne è una chiara esemplificazione) sono commedie vivaci e umane basate sulla satira dei costumi dell’epoca che, però, si rivelano ancora capamoliéreci di portare sulla scena questioni attuali. Quest’opera può essere considerata uno dei capolavori della commedia in cui, però, all’elemento comico si affianca quello tragico, entrambi presenti e uniti nel personaggio principale: il seduttore Don Juan. Quest’ultimo incarna, infatti, l’amante infedele, il tiranno, il cinico, la crudeltà stessa; tutti aspetti che lo rendono antipatico al lettore. Molière affida dunque il suo pensiero al povero servo Sganarello, un personaggio debole presente in diverse commedie di quest’autore, che rimprovera ripetutamente il suo padrone per i suoi comportamenti immorali.

La mia passione per questo autore nasce anni fa, quando ancora ero al liceo e si mantiene fino ad oggi. Ho avuto anche la fortuna di trovare in DVD una versione particolare del Don Juan: una commedia musicale di Félix Gray del 2003 che ho apprezzato molto. Per me questo spettacolo è un’opera straordinaria che, attraverso il canto e il ballo, rappresenta perfettamente l’immagine dell’ipocrisia umana ai tempi di Molière e non solo. Ipocrisia che puntualmente viene punita nel finale facendo sprofondare il protagonista all’inferno. Nello specifico ho adorato la canzone del duello tra Don Juan e Raphael, mentre ritengo che le parti di danza e di flamenco regalino a questa commedia un fascino senza paragoni.


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Che mondo meraviglioso!

Se penso al cinema francese uno dei primi film che mi viene in mente è sicuramente “Il favoloso mondo di Amélie”, una commedia raccontata come una favola, nata dalla mente del regista  Jean-Pierre Jeunet. Questo film, uscito nei cinema francesi nel 2001 (l’anno successivo in quelli italiani), ha riscosso un grande successo tra il pubblico oltre ad avere ottenuto moltissime candidature a premi cinematografici.Amélie

Amélie è una ragazza solitaria che vive la sua vita sognando ad occhi aperti in un mondo fatto di fantasie. Qualcosa cambia quando trova una vecchia scatola di latta nascosta da un bambino nel suo appartamento che decide di restituire al suo proprietario, diventato ormai adulto. Da questo momento in poi la sua vita prende una nuova piega: Amélie diventa una paladina della giustizia e cerca in ogni modo di fare del bene per le persone più deboli o per degli sconosciuti, il tutto solo per vedere la gioia nei loro occhi.

Questo film, poetico e fantasioso, offre l’immagine di una felicità data dalle piccole cose di tutti i giorni: vuole insegnare che fare del bene senza chiedere nulla in cambio, se non la consapevolezza di aver regalato un sorriso ad una persona, è ancora possibile. Non dimentichiamo poi la meravigliosa colonna sonora firmata Yann Tiersen che accompagna la protagonista in tutte le sue avventure. Un film da vedere assolutamente!