Le café du français

Cinque studentesse vi raccontano la cultura francese


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A spasso nella storia

Una delle figure più emblematiche della storia della Francia e uno dei personaggi storici più amati e ammirati in patria, e probabilmente anche nel mondo, è l’eroina Giovanna d’Arco. Una delle donne più forti della storia, capace di scendere in guerra, smuovere gli eserciti e sacrificare la propria vita per un ideale. Il suo ruolo fu decisivo nel riunire il proprio paese contribuendo a risollevare il morale francese nel corso della guerra dei Cent’anni, che vide l’opposizione della Francia all’Inghilterra tra il Trecento e il Quattrocento. Il nome e la figura della Pucelle d’Orléans riecheggiano in tutta la Francia e danno vita alle più diverse interpretazioni del personaggio: vasta è la produzione letteraria sulla sua vita e le sue gesta. Anche il famoso scultore francese Emmanuel Frémiet ne ha realizzato una rappresentazione, una statua equestre in oro. Eretta nel 1874, si trova collocata a Place des Pyramides, sulla Rue de Rivoli, a Parigi, luogo in cui l’eroina fu ferita durante il suo tentativo di entrare in città, l’8 settembre 1492, durante l’attacco contro gli inglesi che controllavano la città. Divenuta fin da subito una delle icone della piazza, troviamo delle statue sorelle a Philadelphia e Portland negli Stati Uniti, a Nancy e a Orléans, suo paese d’origine, di dimensioni ancor più monumentali a sottolineare l’importanza e la straordinaria storia di Giovanna d’Arco.Blog arte


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Un assaggio di Francia

fra ila robySe vi capita di fare una passeggiata a Milano, non potete perdere l’occasione di assaggiare i veri macarons francesi di Ladurée. Nati all’inizio del XX secolo dall’idea di Pierre Desfontaines di unire due gusci di meringa con un delizioso ripieno, i macarons sono oggi un’autentica mania. Vere e proprie piccole tentazioni, inconfondibili per l’aspetto chic e raffinato, i dolcetti-simbolo della pasticceria francese Ladurée, fondata a Parigi nel 1862, sono croccanti all’esterno e con un cuore soffice e profumato all’interno. Sono la perfetta combinazione di colori e profumi: attirano gli sguardi per i temi color pastello e stuzzicano i palati per le numerose varietà di gusti: vaniglia, caffè, violetta, menta e… chocolat. Provare per credere! Questo dolce è sbarcato in Italia grazie all’apertura a Milano della storica ed elegante maison francese, che ricorda molto le raffinate boutique parigine. 

roby fra ilaInfatti più che una pasticceria è una deliziosa boutique, tanto che in Francia i macarons vengono esposti in vetrina come se si trattasse di veri gioielli. Insomma, se volete assaporare qualche attimo di dolcezza, siete nel posto giusto! Nonostante i prezzi da capogiro, qui il dolce la fa da padrone. Vale comunque la pena recarsi in questo angolo di Parigi a Milano, un vero luogo incantato da godersi a bocca aperta.

Macarons


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Degas, il pittore che metteva in scena la danza

Se dovessi fare una classifica di quale arte sia più capace di sconvolgermi l’anima, direi senza dubbio la danza. Come sottolineava un saggista e psicologo britannico, Henry Havelock Ellis, la danza è la più sublime, la più commovente e la più bella di tutte le arti. Sono quasi del tutto convinta che lo stesso pensiero lo avrà sicuramente avuto, a suo tempo, anche il famoso pittore e scultore impressionista francese Edgar Degas. La danza, infatti, è un soggetto che segnerà indelebilmente la carriera dell’artista. Egli era estasiato da quelle ballerine che illuminavano la scena e che erano per lui come delle stelle dalle quali lo sguardo non poteva staccarsi. Degas ritraeva le ballerine, suo soggetto prediletto, nei momenti più naturali e spontanei, come è il caso del dipinto “La classe di danza” (1871-1874, olio su tela, cm 85 x 75, Parigi, Musée d’Orsay), in cui le ballerine vengono ritratte mentre assistono ad una lezione, cogliendone così l’aspetto quotidiano con garbo e raffinatezza. Egli pone un’attenzione particolare agli aspetti coloristici della luce, che definiscono le particolarità degli abiti e dei movimenti. Degas ha saputo rappresentare in pittura la vera essenza della danza: l’energia e la vitalità delle figure, la naturalezza dei corpi in movimento che si possono notare non soltanto sul palcoscenico, ma anche e soprattutto nei momenti più intimi, come quelli degli esercizi e della fase di preparazione.

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