Le café du français

Cinque studentesse vi raccontano la cultura francese


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Oggi si parla di architettura: Notre-Dame de Paris

notre dame -la sennaNon potevo non dedicare un post ad una delle più belle figure architettoniche francesi ovvero la famosissima cattedrale Notre-Dame de Paris, resa ancor più celebre grazie al romanzo di Victor Hugo da cui sono state tratte numerose rivisitazioni come il recente musical di Cocciante e il lungometraggio animato della Disney. La cattedrale si trova nel cuore di Parigi circondata dal fiume Senna nella Ile de la Cité ed è dedicata alla Vergine Maria, alla quale è stata dedicata una famosissima statua.

La costruzione della cattedrale ebbe inizio nel 1163 per volontà di Re Luigi VII e del vescovo Maurice de Sully i quali volevano realizzare un edificio in grado di riunire tutti i fedeli, la cattedrale, infatti, può contenere fino a 9.000 persone. Intere corporazioni di carpentieri, fabbri, vetrai e grandi artisti lavorarono al progetto, tra i tanti ricordiamo P. Chelles e J. Ravi. Venne infine completata nel 1345.
La cattedrale di Notre Dame non è solo una delle più grandi cattedrali della Francia, ma è sicuramente tra gli edifici più rappresentativi della città in quanto fu protagonista di importanti eventi storici: l’incoronazione di Maria Stuarda e il processo di Giovanna d’Arco solo per citare i più noti. Alla fine del XVIII secolo con l’avvento dell’illuminismo la cattedrale perse il suo ruolo religioso diventando il “Tempio della ragione”, un luogo dove divulgare l’ideologia politica del governo rivoluzionario. Cambiamento che, però, durò poco perché nel 1802 Napoleone si fece incoronare proprio a Notre-Dame rintroducendo il cristianesimo e restituendo all’edificio la sua funzione originaria.

gargoyles-Notre-Dame-de-ParisLa bellezza, l’armonia architettonica, le proporzioni perfette, gli incantevoli rosoni ne fanno uno dei simboli dello stile gotico più puro. Di quest’ultimo, infatti, la cattedrale mostra tutti i caratteri principali: lo slancio verso l’alto, le due torri gotiche, la presenza di numerosi archi rampanti, contrafforti e pilastri che, novità del gotico, hanno permesso l’alleggerimento della struttura muraria e l’inserimento di vetrate multicolori. Se volete ammirare un incantevole panorama di Parigi vi è anche la possibilità di salire sulle due torri gotiche che delineano la caratteristica facciate di Notre-Dame e potrete ammirare le famose statue dei gargoyles. Tre portali maestosi permettono l’ingresso nell’edificio mentre all’interno delle cinque navate si possono ammirare tombe e statue celebri personaggi francesi. Di grande importanza è il tesoro della cattedrale che consiste in manoscritti medievali, paramenti e reliquiari in oro come la Sacra Corona di spine.

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Letture contemporanee: L’uomo che credeva di non avere più tempo

guillaume+mussoOggi si parla di letteratura! In particolare vi parlerò del romanzo che ho appena terminato di leggere e che, a mio parere, si può considerare come uno dei più bei romanzi degli ultimi tempi. L’autore è lo scrittore francese Guillaume Musso. Appassionato di letteratura sin dall’infanzia, ha cominciato a scrivere quando era ancora uno studente.
 Affascinato dagli Stati Uniti, a 19 anni è partito per New York dove ha svolto diversi piccoli lavori conoscendo la popolazione cosmopolita della Grande mela e, soprattutto, trovando numerose idee per i suoi racconti. 
I suoi romanzi hanno riscontrato un enorme successo, infatti solo in Francia ha venduto tre milioni di copie e i suoi libri sono stati tradotti in 27 lingue.

Il romanzo in questione, nonché suo romanzo di esordio, “L’uomo che credeva di non avere più tempo” viene definito dalla critica “Sconvolgente, come può essere sconvolgente la vita”. Il protagonista è 
Nathan, un prestigioso avvocato di New York, che nonostante il successo conduceva una vita in solitudine: dopo che sua moglie lo aveva lasciato portando con sé sua figlia Bonnie, la sua vita era totalmente dedicata al lavoro. Un giorno uno sconosciuto si presenta nel suo ufficio: e’ Garrett Goodrich, un famoso medico di chirurgia oncologica, che gli rivela qualcosa di sconvolgente, sostiene infatti di saper riconoscere le persone prossime alla morte. Da quel momento Nathan è costretto a riconsiderare la sua vita, a rivalutare le sue scelte, a riscoprire emozioni e a recuperare persone e sentimenti che da tempo aveva lasciato andare.

$(KGrHqJHJFEFGkHF3jb9BRpOtT()Dw~~60_1Quello che l’autore ci propone e’ una riflessione profonda sulla vita, sulle decisioni che prendiamo e sul tempo che passa. 
Per questo penso che sia un romanzo di grande attualità per una società come la nostra, in cui il lavoro e la fretta fanno da padroni e in cui difficilmente ci si sofferma a riflettere sulle cose importanti della vita come i rapporti umani.

E voi cosa ne pensate? Se vi va di condividere la vostra opinione su questo romanzo o se ne avete altri da suggerirmi scrivete un commento qui sotto! Ps: buona lettura!


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Quando ironia e amicizia sono una combinazione vincente

Quando alcuni amici mi hanno consigliato di vedere questo film mai mi sarei aspettata di avere a che fare con una piccola perla del cinema: un film che non solo è capace di trattare temi difficili, ma di farlo in modo umano, toccante e divertente. Rispetto ai soliti film in cui l’elemento pietistico e la compassione fanno da padroni, Quasi amici è un piacere per lo spirito e per gli occhi di noi spettatori.

Intouchables, titolo in lingua originale del film, è uscito nelle sale nel novembre del 2011 riscuotendo un successo notevole e diventando in breve tempo campione d’incassi al botteghino. Il lungometraggio dei registi Olivier Nakache e Éric Toledano ha, inoltre, ottenuto numerose canditature e premi a celebri manifestazioni cinematografiche.Senza nome 1Philippe, meravigliosamente interpretato da François Cluzet, è un uomo ricco, divenuto tetraplegico, intento a cercare qualcuno in grado di assisterlo. La sua vita cambia radicalmente quando ad uno dei numerosi colloqui per “aiutanti” si presenta Driss (Omar Sy), un giovane senegalese, ex galeotto, che vive nella periferia parigina. Il rapporto tra i due, inizialmente complesso,si trasforma in un’occasione di arricchimento, di cambiamento e di amicizia per entrambi.

Il film, che tra l’altro è tratto da una storia vera, parla di malattia, invalidità, integrazione e povertà in modo schietto e senza facili retoriche. Mi ha colpito, in particolare, l’uso dell’ironia e delle scene comiche che, non solo regalano al film un certo dinamismo, ma scardinano i tabù sociali trasformandosi in strumenti per superare le diversità e le difficoltà.

Insomma, se volete passare un paio d’ore in compagnia di un film piacevole, ma che vi lasci anche qualche spunto di riflessione vi consiglio caldamente questo film.